Riciclo

Primi nel riciclo

Treviso è la città con la percentuale più alta in Italia di raccolta differenziata, 87,8%, dato fornito dall'ISPRA sull'anno 2017, e si inserisce su una media nazionale del 55,5%. Non solo: secondo il medesimo rapporto, Treviso è anche una delle provincie italiane con la produzione di rifiuti pro capite più bassa (398 kg/ab).
In base a un'indagine condotta da Contarina S.p.a., i cittadini trevigiani hanno una conoscenza molto elevata del servizio loro offerto e di come smaltire al meglio i riufiuti prodotti. Merito forse delle numerose attività organizzate con le scuole del territorio.

Stemma Comunale

Lo stemma del comune di Treviso è formato da:

  • Uno scudo rosso acceso.
  • All’interno è situata una croce bianca con sulle estremità superiori 2 stelle ad 8 punte.
  • Una corona rappresentante le mura di Tarvisium.
  • Sotto lo scudo sono posti un ramo d’ulivo e uno di quercia, uniti da un nastro della bandiera italiana.

    • Nell'articolo 6 dello Statuto Comunale così è descritto lo stemma comunale:
      “Scudo di rosso alla croce d'argento accantonata in capo da due stelle del secondo, di otto raggi, circondato da due rami di quercia e d'alloro, annodati da un nastro dai colori nazionali.”
      Nell'araldica civica italiana, la quercia è simbolo di forza, mentre l’ulivo è sinonimo di gloria e nobiltà. La corona indica che si tratta di una città. La croce è tipica delle città aderenti al partito guelfo; il metallo argento è di gusto francese, perché furono i crociati Francesi ad adottare la croce argentata per distinguersi; le stelle hanno un significato religioso.

      Infatti si legge nella Storia di Trevigi di Giovanni Bonifacio, rodigino, del 1591: “E volendo i Trevisani dar segno della loro cristiana religione (nei primordi del Cristianesimo) lasciando la loro arma, la torre, levarono la Croce bianca in campo rosso, con due stelle nella parte superiore, per esprimere che essi, con la purità delle loro candide coscienze, e lo spargimento del loro vermiglio sangue, erano pronti a portare la Croce con isperanza di esser collocati nel Cielo: ove nel cospetto della Divina Gloria, abbiano a risplendere come chiarissime stelle.”

Stemma Provinciale

Lo stemma della provincia di Treviso è formato da:

  • Uno stemma rappresentante le mura di Tarvisium.
  • Una corona con perle, foglie d’oro e diamanti.
  • Lo scudo è delimitato da una scritta a cerchio.

    • Il vessillo è costituito da una bandiera bianca e azzurra con lo stemma comunale al centro. Treviso ha pure un proprio sigillo di forma ovale nel quale è rappresentata una città turrita e riportante le scritte "Tarvisium" e "Monti, musoni, ponto, dominorque Naoni". Il verso leonino rimanda agli antichi domini della Marca Trevigiana, che comprendevano le Prealpi Bellunesi, il fiume Muson, il mare della Laguna Veneta e il fiume Noncello: “Dai monti del bellunese alle lagune venete e dal fiume Musone, che scorre ad occidente nei pressi di Castelfranco, fino al fiume Nocello che bagna Pordenone”.
      Pare risalga alla redazione dello statuto del 1207, ma la sua descrizione risale invece ad alcune pergamene del 1330.
      Il sigillo, trasformato con gravi alterazioni in stemma per decreto imperiale austriaco nel 1825, fu utilizzato dal Comune fino al 1941 e, con ulteriori variazioni, legalmente adottato nel 1938 come stemma della Provincia di Treviso.
      Il sigillo è stato altresì adottato come marchio della Cassa di Risparmio della Marca Trevigiana e quindi della Fondazione Cassamarca.